shunt portosistemico

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incrocio razze toy femmina ,ha sviluppato segni neurologici a 4 mesi :alterazioni del sensorio, (stupore ) , movimenti di maneggio ,stati di stupore alternati a stati di veglia.

Anali presentazionepresentazione belviso

presentazione bio belviso2

ecografia

lo shunt ben evidenziabile e’ extraepatico suggestivo di uno splenocavale .

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L’ecografia vascolare e’ sempre una sfida per l’esaminatore posso consigliare senza indugio di eseguire la sedazione  per una corretta e non stressante valutazione del paziente ,in ecografia veterinaria  credo che la mancata sedazione sia all’origine degli errori anche grossolani , una buona sedazione puo’ evitare una TAC  con vantaggi economici non indifferenti ( non capisco perche’ si accetta l’anestesia per una Tac e non per una ecografia ,appoggiare una sonda non significa fare un esame ecografico,sensibilizzare e informare il cliente della sensibilita’ e specificita’ dell’esame e’ estremamente importante).

L’angio Tac e’ senz’altro una diagnostica di elezione in questa patologia se si hanno dubbi e si sospettano difetti multipli la consiglio fortemente  prima di sottoporre ad intervento chirurgico ,rappresenta lo stato dell’arte ,purtroppo le risorse economiche nella nostra medicina devono essere tesorizzate ,  i costi dell’esame rimangono elevati e non sempre accessibili  a tutti.

Per contro ,ultimamente, osservo il diffondersi di una cultura pericolosa alimentata da medici giovani e dagli stessi clienti : quella di pensare o credere che la TAC sia superiore all’esame ecografico generalizzando e superficializzando delle tecniche complementari  con una loro precisa indicazione diagnostica .

Invito gli stessi radiologi a collaborare con gli ecografisti  quando i dati sono di difficile interpretazione ,le sonde che abbiamo a disposizione ad altissima frequenza possono fare miracoli in un addome fino a 15  cm  di circonferenza ben preparato  e vedere particolari che le tac veterinarie (spesso non superiori a 16 strati ma sono comuni le 8 ) non hanno nessuna possibilita’ di vedere ,lo stessa ceus (contrastografia ) ha avvicinato ulteriormente la diagnostica  ecografica all’esame tac per escludere metastasi epatiche , la TAC e’ imprescindibili per il torace e per lì’encefalo (non scansionabili dagli eco)  dove evidenziare una metastasi collocherebbe un paziente in una prognosi ben diversa con evidenti ripercussioni sulle strategie terapeutiche future ,questo senz’altro si ed e’ giusto affermarlo sempre con forza .

In questo caso clinico  e’ ‘stata eseguita la tecnica del costrittore aneroide ,il paziente ha reagito bene e progressivamente e’ migliorato fino alla completa risoluzione clinica dei sintomi , permane una lieve alterazione degli ac biliari a distanza di 5 mesi.

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post intervento emo belviso

post intervento bio belviso

post intervento ac biliari e transaminasi a 60 gg

post intervento bio a 5 mesi

post intervento emo a 5 mesi

uno dei massimi esperti dello shunt  portosistemico e’ il dott SZATMARI che ho avuto modo di conoscere in un incontro di aggiornamento organizzato dalla Cardiec ,sono moltissimi gli articoli pubblicati sulla patologia, questi sono alcuni disponibili online.

tesi szatmari shunt porto sistemici

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